La tenuta

La famiglia Cecchi acquista Villa Cerna all’inizio degli anni Sessanta. In questo luogo, Luigi riconosce oltre al valore storico, una grande vocazione per la viticoltura di qualità. La ristrutturazione della Villa è seguita dalla costruzione, ai piedi della collina, della cantina di vinificazione e invecchiamento.

A metà degli anni Ottanta inizia un’opera di razionalizzazione dei vigneti condotta seguendo le conoscenze maturate in anni di esperienze agricole in connubio alla più moderne tecniche viticole. La scelta dei cloni evidenzia il legame indissolubile tra sapienza contadina e continua sperimentazione. Si hanno così da una parte vigneti provenienti da selezione massale di piante presenti da sempre in azienda, dall’altra invece si ricorre alla più avanzata ricerca clonale per avere individui specifici e idonei alle condizioni pedologiche del terreno.

Negli ultimi anni, assume un ruolo di primo piano l’interazione tra suolo e vitigno. A questo scopo infatti si è costituito un vigneto sperimentale vitato con cloni diversi di Sangiovese oggetto di studio in campo e micro-vinificazioni in cantina nell’ottica di arrivare a una perfetta espressione del terroir a disposizione.

L’esposizione dei vigneti, la diversa natura dei suoli a disposizione unitamente alle sfumature microclimatiche costituiscono le variabili principali delle quali l’azienda tiene conto al fine di destinare le uve alla produzione del Chianti Classico Annata o della Riserva.

Vini

Territorio

Villa Cerna è una delle porte di accesso al cuore del Chianti Classico. La sua posizione strategica fece di questa località un luogo di assoluta importanza nella geografia e nella storia chiantigiana. Le prime notizie che ci portano a Cerna risalgono addirittura all’anno1001 in un documento relativo alla fondazione dell’Abbazia di San Salvatore, nella piccola località Abbadia Isola, per opera della nobildonna Ava Lambardi di Staggia.

L’azienda si trova in uno delle zone più vocate del Chianti Classico. L’ampia vallata che sale verso Castellina in Chianti regala una dolcezza di paesaggio non comune nell’aspra conformazione geologica del Chianti. Ciò permette una perfetta esposizione alla luce del sole in grado di garantire maturazioni perfette delle uve.

I terreni sono di origine pliocenica con presenza di argilla interrotta da formazioni calcaree, sabbie gialle e fossili marini. La natura dei suoli, unitamente al clima, imprime ai vini di Castellina una matrice gustativa riconoscibile nel variegato panorama della denominazione. Sono vini che giocano sulla finezza floreale dei profumi per un palato ampio caldo sempre sorretto da un’adeguata acidità.